Pazienti in Libertà

Questo volume è dedicato ai miei pazienti più intelligenti e ai miei colleghi medici che riconosceranno alcuni comportamenti stereotipati, riferibili a se stessi o a loro conoscenti.
È un discorso semiserio articolato in venti vignette, con qualche nota amara sulla mentalità comune e sulla vita quotidiana. Sotto l’apparente brio della narrazione ho in verità, voluto nascondere il senso amaro della vita che non lascia scampo a nessuno e ti colpisce inesorabile con la sua dura realtà.
Ho preso l’idea da situazioni reali, osservate e vissute negli ultimi anni della mia professione, quando il tempo me l’ha permesso. La riduzione della quantità e del ritmo del mio lavoro, mi hanno dato la possibilità di raccoglierle e di rifletterci un po’ sopra. La mia intenzione è stata quella di mostrare situazioni apparentemente fuori dal comune ma in realtà frequenti, prendendo spunto da un caso clinico per arrivare a rilevare il modo di reagire delle persone, psicologico e comportamentale. In particolare ho voluto evidenziare i paradossi delle loro opinioni che mal si accordano con una cultura, quale ci si dovrebbe aspettare da persone che vivono ben dentro il XXI secolo, che hanno la possibilità di accedere a informazioni qualificate e che dovrebbero avere una critica costruttiva.
Non è così.
Responsabilità? Non saprei. Forse il mondo dei media, la politica, la scuola, l’ignavia che caratterizza il genere umano? Non mi sono posto il problema delle colpe, nonostante la mia cultura cristiana e cattolica. Ho voluto solo osservare e ho riferito, facendo quello che si dice dovrebbe essere il lavoro del cronista.
In corsivo ho riportato i commenti e i pensieri che sono venuti a me e che non ho comunicato né ai pazienti né ai loro familiari, una sorta di colloquio riservato fra me e i miei lettori per facilitare la comprensione delle mie osservazioni.

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Il patto di ferro

Il_patto_di_ferroLa Signora Wallis Simpson era una donna affascinante, colta e ben introdotta nella alta società degli anni ’30. Per motivi che non sono stati chiariti, forse per un insieme di circostanze, ella aveva stretto un patto, che fu definito di ferro, con il suo amico Jack von Ribbentrop con lo scopo di “germanizzare” l’Inghilterra. Pedina inconsapevole di questa operazione fu il giovane Re Edoardo VIII che rimase vittima del suo fascino e dei suoi piani. Fu proprio a causa della Wallis e delle sue azioni che la Nazione Inglese corse un serio pericolo di veder soffocata la sua democrazia e la sua indipendenza. Il pericolo fu molto grande, maggiore di quello che causarono le armi nella successiva guerra mondiale. Fu la attenta sorveglianza delle forze sane del paese, fu lo spirito di sacrificio di alcune persone che pagarono con la propria vita che permisero di sventare il piano sottile e raffinato che era stato ordito. Alla fine fu data una giustificazione davanti all’opinione pubblica e alla storia che è quella che tutti conosciamo dalle cronache e dai libri di storia. Le cose andarono però diversamente e questo libro lo spiega, rivelando particolari che solo la testimonianza di coloro che hanno in qualche modo assistito ai fatti o che ne hanno sentito raccontare da testimoni diretti ha permesso di ricostruire con una sufficiente verosimiglianza. Naturalmente tutti i nomi riportati sono di fantasia perché l’anonimato deve coprire sempre i veri protagonisti di queste delicate vicende.

I delitti del St Mary’s

I_delitti_del_ST_maryLa morte di tre medici che lavorano tutti all’Ospedale St. Mary’s a Paddington, Londra, UK fa sospettare che non si tratti di incidenti occasionali ma dietro si nasconda un assassino seriale. Il dubbio viene al medico, Christofer Mathias, che è incaricato di
una delle autopsie. La prima morte è dovuta ad un colpo di fucile che appare essere una disgrazia, la seconda morte, a poca distanza di tempo, si verifica per incidente stradale e la terza è l’effetto di una caduta accidentale. Chris, contrariamente alle conclusioni della polizia, comincia ad avere il sospetto che le tre morti siano fra loro collegate e che l’assassino sia un seriale psichicamente instabile con forte sentimento di rivalsa verso le tre vittime. L’azione si svolge in differenti ambienti e interessa vari personaggi inseriti nel contesto della Londra contemporanea fino a che compare una conclusione inattesa.
Il lettore è preso per mano e trasportato in un contesto culturale e sociologico interessante per l’epoca attuale e per le abitudini tipicamente inglesi del racconto.

Acqua tofana

Acqua_tofanaUna giovane ragazza inglese è in vacanza in Italia e si trova coinvolta in una vicenda insolita. Una sera rientrando nel proprio appartamento scopre il corpo senza vita di uno sconosciuto seduto in una poltrona del suo salotto. La sorpresa non è piacevole. La polizia accerta che si tratta di un omicidio e sulla ragazza cadono i maggiori sospetti così che ella viene arrestata in attesa delle conclusioni delle indagini. Ritorna la coppia del commissario Boldri e del brigadiere Lorenzini che già si sono distinti nel caso de ‘Lo sconosciuto’ e in 72 ore riescono a svelare la complessa vicenda che sta dietro al delitto. Il romanzo, ambientato nella Firenze attuale, si caratterizza per la narrazione serrata che fa presa sul lettore e lo tiene stretto al testo fino a che non arriva la soluzione. Lo stile è asciutto e il linguaggio sempre accorto e appropriato, in uno stile che richiama l’eleganza del thriller inglese

La casa sull’appia antica

La_casa_sull_appia

Il libro è ispirato ad un fatto reale, ormai consegnato alla storia, sottoposto al vaglio della critica e periodicamente ripreso dalla politica contemporanea, proprio per la sua eccezionalità e per l’impatto che ebbe sull’opinione pubblica del tempo.
Dentro il fatto storico, l’assassinio dell’onorevole Matteotti, s’inseriscono personaggi con nomi di fantasia e collocati in un ambiente a loro estraneo ma che sono realmente esistiti. Forse l’azione non si è svolta proprio così ma le premesse e le conclusioni sono rigorosamente legate a quella che è stata la realtà degli avvenimenti.
La narrazione corre svelta e incalzante mentre il ‘coupe de theatre’ finale non delude il lettore attento che pur aspettandosi qualcosa di clamoroso non arriva ad immaginare la realtà.
Il soddisfatto stupore del lettore rappresenta il premio per l’autore.

Amnèsia

Amnèsia

In questo nuovo romanzo di Al Coffin esplode in pieno la tensione del thriller. Il lettore non lascia il libro fino a che non scopre la conclusione.

E’ strano che un uomo, il dottor Dazzi, sia così innamorato della sua infermiera e che improvvisamente ella diventi un’estranea per lui. Questo succede dopo la morte della moglie, una donna nota nella buona borghesia e nei circoli culturali della città. Ella appartiene ad una famiglia facoltosa e la sua scomparsa non manca di destare meraviglia e preoccupazione. L’amore, la microcriminalità e l’interesse privato s’intrecciano in questo thriller ma nascondono problemi più grandi che si delineano progressivamente con lo sviluppo delle indagini. Ritornano ancora una volta Boldri e Lorenzini, i due bravi investigatori, gente comune che vive le difficoltà quotidiane, come ognuno di noi. Fanno di tutto per capire, pressati dai colleghi, dall’opinione pubblica e dalla stampa ma sembrano fallire nelle loro conclusioni. La soluzione verrà, inattesa, da un’altra parte. ACQUISTABILE QUI

Lo sconosciuto

Una storia complessa e articolata fra differenti personaggi si nasconde dietro un delitto inspiegato, quello di un giovane professore di storia che cade nel pieno centro della città colpito da un colpo di fucile sparato da lontano. Incaricato delle indagini è un poliziotto ‘normale’, si potrebbe dire uno di noi, abituato a vivere nella routine quotidiana della sua città.
E’ il Commissario Boldri che si trova di fronte a difficoltà che non avrebbe pensato esistessero. Il caso appare così complesso che gli viene affiancato un investigatore esperto che però, alla resa dei fatti, si dimostra assai meno capace di lui. Boldri ha un’arma vincente, il metodo investigativo, la costanza e la passione per il suo lavoro sostenuto da un ideale di giustizia che lo rende forte e instancabile.A lui, un uomo qualunque, vanno i meriti per aver risolto il caso ma anche la simpatia incondizionata del lettore che fa costantemente il tifo per lui.