Al Coffin si rivela

E’ un uomo che ha lavorato come medico. Per oltre 40 anni è stato a contatto con uomini e donne di differenti etnie e nazionalità e che soprattutto li ha ascoltati. Loro raccontavano dei loro sintomi ma comunicavano le loro storie, fatte di molte ansie e profonde depressioni intervallate da brevi sprazzi di felicità.

Tutto questo materiale Al se l’è tenuto dentro e ha cominciato ora a riversarlo nella sua produzione letteraria. Il genere ‘thriller – giallo investigativo’ ha segnato l’inizio della sua produzione. Si è trattato di un gioco nel quale prendendo sputo da un fatto realmente accaduto si è divertito a creare dei raccordi con elementi di fantasia. Solo il lettore esperto riuscirà a capire quanta parte dell’uno e quanta dell’altro sono presenti nei testi e anche questo è un aspetto del divertimento.

Stanno per essere editati racconti brevi e storie più complesse che coinvolgono esperienze professionali e realtà umane nelle quali ciascuno dei lettori si potrà riconoscere come professionista o come paziente.

Fantuzzi intervista Al Coffin

P1010192Al Coffin –nom de plume o nickname- è un medico noto e molto apprezzato, nel senso che a lui arrivano quei casi complicati dove oltre a mestiere e intuito ci vuole anche il talento. Qualcuno scherzando lo considera un po’ il “Mister Wolf” della medicina fiorentina, uno che “risolve problemi”, qui per fortuna in modo meno sanguignolesco che nel famoso film di Tarantino.

Di vasta esperienza universitaria e ospedaliera, medico plurispecializzato, è ora ‘retired’ per dirla in modo un po’ internazionale, anche perché ‘pensionato’o a ‘a riposo’ può metter magari tristezza se non si ha l’hobby della pesca con la mosca per dire, perché in quella con lo strascico (terribile) son buoni tutti. Continue reading

Amnèsia

Amnèsia è il nuovo libro scritto da Al Coffin

In questo nuovo romanzo di Al Coffin esplode in pieno la tensione del thriller. Il lettore non lascia il libro fino a che non scopre la conclusione.

E’ strano che un uomo, il dottor Dazzi, sia così innamorato della sua infermiera e che improvvisamente ella diventi un’estranea per lui. Questo succede dopo la morte della moglie, una donna nota nella buona borghesia e nei circoli culturali della città. Ella appartiene ad una famiglia facoltosa e la sua scomparsa non manca di destare meraviglia e preoccupazione.


L’amore, la microcriminalità e l’interesse privato s’intrecciano in questo thriller ma nascondono problemi più grandi che si delineano progressivamente con lo sviluppo delle indagini.

Ritornano ancora una volta Boldri e Lorenzini, i due bravi investigatori, gente comune che vive le difficoltà quotidiane, come ognuno di noi. Fanno di tutto per capire, pressati dai colleghi, dall’opinione pubblica e dalla stampa ma sembrano fallire nelle loro conclusioni. La soluzione verrà, inattesa, da un’altra parte.